20181004_Cortona Syrah DOC

Le argille, il limo, le sabbie grosse e quelle più fini… tutto il suolo di questa porzione di Toscana parla di un grande fiume, dei depositi alluvionali. Eppure non è il Rodano, questo meridione della provincia d’Arezzo. Ma tanto fa il terreno quanto il clima, l’adattamento delle viti quanto il lavoro dell’uomo, che possiamo oggi riconoscere una sorta di Côte-du-Rhone italiana proprio sulle colline che circondano Cortona. Le minuziose ricerche condotte agli inizi degli anni Settanta, relativamente alla geologia e all’ambiente pedoclimatico, portarono alla decisione di impiantare un vigneto sperimentale nel cortonese, composto da diversi cloni e varietà di Syrah per capire quale avrebbe dato la miglior risposta al microclima della zona. La stretta collaborazione, a partire dal 1988, tra il professor Attilio Scienza e la famiglia d’Alessandro, inoltre, dimostrò che le potenzialità del vitigno e del territorio portavano a risultati straordinari e che la scommessa poteva considerarsi vinta. A partire dagli anni Novanta, l’esotico Syrah diventa il portabandiera della denominazione Cortona: l’unica DOC che riporta questo vitigno nel proprio nome.

La sera del 4 ottobre 2018, Sommelier Social Club apre le porte a pochi eletti che hanno la possibilità di partecipare ad una interessantissima orizzontale di Cortona Syrah DOC, incentrata sul millesimo 2010. Cinque i protagonisti della serata: cinque azienda di riconosciuta tradizione e capacità nella vinificazione del Syrah in Toscana. Vediamoli recensiti in ordine di servizio, rigorosamente avvenuto alla cieca.

Syrah 2010, Stefano Amerighi

Evento degustazione alla cieca dedicato alla vendemmia 2010 del Cortona Syrah DOC. Stefano Amerighi, Luigi d’Alessandro, Fabrizio Dionisio, Società Vinicola Lagarini, Tenuta La Braccesca Antinori, Fattoria di Magliano – Sommelier Social Club, Nerviano, Milano

SYRAH, Stefano Amerighi. Poggiobello di Farneta, Cortona.

Certificazione biodinamica. La fermentazione è spontanea e l’affinamento avviene in legno e cemento, per un periodo di 14 mesi.

Il più caratterizzato e distante, al naso, tra tutti i vini in batteria. Si presenta subito come una personalità estremamente fine ed elegantissima. La nota che ha accomunato molti commenti è stata quella cinerea, del sigaro spento o del camino freddo: un empireumatico autunnale e riflessivo. Amalgamato ai caldi profumi tostati dell’essenza di legno, della fava di cacao e a sentori animali, come di certa selvaggina da pelo. Una valutazione subito mi affiora: c’est super! Quando poi la temperatura riscalda un attimo e il legno diventa aromatico, quasi di sandalo, è una scala verso il Paradiso. La bocca è una sorpresa. Nonostante il color rubino sia piuttosto esangue rispetto ai vicini di calice, – e porterebbe giusto a immaginare un assaggio alquanto affillato –  la mente è comunque rapita da quella suadenza calda e aromatica. E però, la cenere iniziale deve metter sull’avviso. Il sorso è dritto, infatti, caldo sì, ma teso. Con ritorni di tostato e bruciato che portano fin verso un accenno di goudron. Regale.

Migliara 2010, Tenimenti d'Alessandro

Evento degustazione alla cieca dedicato alla vendemmia 2010 del Cortona Syrah DOC. Stefano Amerighi, Luigi d’Alessandro, Fabrizio Dionisio, Società Vinicola Lagarini, Tenuta La Braccesca Antinori, Fattoria di Magliano – Sommelier Social Club, Nerviano, Milano

MIGLIARA, Tenimenti d’Alessandro. Luigi d’Alessandro, Cortona.

30 giorni di macerazione e vinificazione in tini troncoconici. Affinamento in barrique per 12 mesi e botti da 32 ettolitri per 24 mesi.

Uno sguardo intenso, profondo, quel rosso quasi impenetrabile. Il naso, qui, cattura davvero la potenza espressiva di una pasticceria che spalanca le porte dei suoi forni d’epoca: la crema alla vaniglia, l’amarena matura. Il profumo è talmente goloso da apparire denso, come una fata morgana in pieno deserto. E poi, ecco, la rotazione, l’ossigeno e l’apertura di uno scrigno nascosto sotto il pavimento del pasticcere: arrivano sentori che virano lontano, verso il mare, il salmastro. Spicca un descrittore come la tintura di iodio e poi, a furor di popolo, l’oliva taggiasca, che trova peraltro un rimando preciso all’assaggio: il sorso offre sensazioni saline, gustose, l’umami propriamente detto. Un succo di bacca rossa, limpido e preciso, racchiuso entro una struttura calda e tannica straordinariamente equilibrata. Emozionale.

Il Castagno 2010, Fabrizio Dionisio

Evento degustazione alla cieca dedicato alla vendemmia 2010 del Cortona Syrah DOC. Stefano Amerighi, Luigi d’Alessandro, Fabrizio Dionisio, Società Vinicola Lagarini, Tenuta La Braccesca Antinori, Fattoria di Magliano – Sommelier Social Club, Nerviano, Milano

IL CASTAGNO, Fabrizio Dionisio. Località Castagno, Cortona.

21 giorni di macerazione. Vinificazione in acciaio e poi una maturazione di 18 mesi in barrique. Affinamento in bottiglia per ulteriori 12 mesi.

Inequivocabile dolcezza è l’immagine che l’olfatto ruba a questo calice. La vaniglia, sicuro, la frutta matura, senz’altro… ma in una ricetta più eterea e meno voluttuosa rispetto al Migliara. Tant’è che si insinua alla percezione un’efebica sensazione di volatile, come a rinfrescar tutto il paesaggio: e su quella scia, vado a cogliere un sentore di balsamico. Tenue, inizialmente; ma che poi ingrandisce in un appagante mentolato diffuso. La bocca è sorpresa, dopo questo Parnaso, da un tannino ben espresso, polveroso, a guisa di un intenso cacao.

DOC Cortona Syrah 0,618 2010, Leuta

Evento degustazione alla cieca dedicato alla vendemmia 2010 del Cortona Syrah DOC. Stefano Amerighi, Luigi d’Alessandro, Fabrizio Dionisio, Società Vinicola Lagarini, Tenuta La Braccesca Antinori, Fattoria di Magliano – Sommelier Social Club, Nerviano, Milano

0,618, Leuta. Società Vinicola Lagarini, Cortona.

Certificazione biologica. Un percorso particolare, l’affinamento di questo Syrah: differenti barrique per 12 mesi, poi 2 in acciaio per concludere con 9 mesi in bottiglia.

L’ordine di servizio offre al secondo verstao  il ruolo di calice di paragone per i vini successivi. Anche lo 0,618 viene fatto partecipe delle preparazioni dolciarie di Migliara: le sensazioni di dolcezza e di morbidezza che il naso lascia immaginare sono anche qui notevoli. La nota vanigliata accompagna il frutto scuro maturo in un impasto piuttosto importante: si va più in densità rispetto al Castagno. Emerge, interessante e pungente, un profumo agrumato di scorza. Lo si ritroverà al sorso, nella persistenza finale. L’assaggio è un po’ dominato dal tannino, da un’astringenza piuttosto muscolosa che va alquanto a stritolare il corpo del vino, rimasto quasi troppo leggero.

Bramasole 2010, Tenuta La Braccesca

Evento degustazione alla cieca dedicato alla vendemmia 2010 del Cortona Syrah DOC. Stefano Amerighi, Luigi d’Alessandro, Fabrizio Dionisio, Società Vinicola Lagarini, Tenuta La Braccesca Antinori, Fattoria di Magliano – Sommelier Social Club, Nerviano, Milano

BRAMASOLE, Tenuta La Braccesca. Marchesi Antinori, sede in Montepulciano.

28 giorni di macerazione. Maturazione e fermentazione malolattica si svolgono in barrique nuove, in un periodo di 18 mesi. Segue un ulteriore anno di affinamento in bottiglia.

Il colore appare subito come il più cupo della batteria e il naso segue a ruota quella profondità: il frutto molto denso, la composta, il balsamico della canfora, il legno di rovere. Nel tornare su tutti i calici a rinfrescar memoria, questo palesa indubbiamente il carattere smaccatamente più fruttato. E anche quello più segnato dalla botte. Non manca, tra le infinite rotazioni e aperture, una certa sfumatura di etereo, come di colla vinilica. La bocca segue dappresso e offre un assaggio degno della dolcezza olfattiva, tutto da polpa di frutto scuro maturo. Una beva morbida, levigata, da addentare lussuriosi.


Stay tuned!


 

Share: